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mercoledì 19 settembre 2018

#religione 20 Settembre Ricorrenza stimmate di Padre Pio da Pietrelcina

     Il 20 settembre del 1918, Padre Pio riceve la grazia delle stimmate.
     Riportiamo l'evento con la descrizione che Padre Pio fa nella lettera del 22 Ottobre, al suo superiore P.Benedettoo da San Marco in Lamis.


        " Era la mattina del 20 dello scorso mese in coro, dopo la celebrazione della Santa Messa, allorché venni sorpreso dal riposo, simile ad un dolce sonno.
          Tutti i sensi interni ed esterni, nonché le stesse facoltà dell'anima si trovavano in una quiete indescrivibile.
         In tutto questo  vi fu totale silenzio intorno a me e vi subentrò subito una grande pace ed abbandono alla completa privazione del tutto e una posa nella stessa rovina.
        Tutto questo avvenne in un baleno.
        E mentre tutto questo si andava operando , mi vidi dinnanzi un misterioso personaggi, simile a quello visto la sera del 5 agosto, che differenziava in questo solamente: che aveva le mani ed i piedi ed il costato che grondavano sangue.
        La sua vista mi atterrisce; ciò che sentivo in quell'istante in me non saprei dirvelo.
        Mi sentivo morire e sarei morto se il Signore non fosse intervenuto a sostenere il cuore, il quale me lo sentivo sbalzare dal petto:
        La vista del personaggio si ritira ed io mi avvidi che mani, piedi e costato erano traforati e grondavano sangue. 
        Immaginate lo strazio che sperimentai allora e che vado sperimentando continuamente quasi tutti i giorni.
         La ferita del cuore gitta assiduamente del sangue, specie dal giovedì sera sino al sabato.
Padre mio, io muoio di dolore per lo strazio e  per la confusione susseguente che io provo nell'intimo dell'anima. Temo di morire dissanguato, se il Signore non ascolta i gemiti del mio povero cuore e col ritirare da me questa operazione. Mi farà questa grazia Gesù che è tanto buono ?
         Toglierà almeno da me questa confusione che io sperimento per questi segni esterni?
         Innalzerò forte la mia voce a lui e non desisterò dal scongiurarlo affinché per sua misericordia
ritiri da me non lo strazio, non il dolore perché lo vedo impossibile ed io sento di volermi inebriare di dolore, ma questi segni esterni che mi sono di una confusione e di una umiliazione indescrivibile ed insostenibile. "