Translate

giovedì 1 novembre 2018

1 NOVEMBRE FESTA DI TUTTI I SANTI !

1 Novembre Festa di Tutti i Santi

        I primi due giorni di Novembre sono legati fra loro da un intenso momento di fede, di preghiera e di riflessione sulla Chiesa, sui  fedeli, su tutti i giusti in terra e sulla “vità del mondo che verrà “.
       In questi due giorni si celebra la comunione della Chiesa del cielo e della terra.

       «Oggi, o Padre, ci dai la gioia di contemplare la città del cielo, la santa Gerusalemme che è nostra madre» canta la  Santa  Chiesa  nel  Prefazio  della Messa  di questa luminosa solennità, “Pasqua dell’autunno”, nella quale «in un unico giubilo di festa – dice il Martirologio Romano  –  la  Chiesa  ancora  pellegrina  sulla  terra  venera  la  memoria  di  coloro  della  cui compagnia esulta il cielo».
       La Chiesa non contempla se stessa è il suo Sposo che contempla!
      Mentre si rallegra di tanta parte di sé già nella gloria eterna, è Lui che la Chiesa contempla e, se vede se stessa, vede ciò che veramente essa è: opera del Salvatore; redenta dal Sangue dell’Agnello.
       La Chiesa guarda con gioia gli innumerevoli suoi figli che hanno raggiunto la meta, ma sa che essi, come ha detto san Giovanni (Ap.7,2-4.9-14), «sono quelli che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello» e sostenuti dalla Grazia hanno testimoniato la fede: alcuni come martiri in persecuzioni cruente, poiché coraggiosamente hanno assunto come criterio di valutazione la Parola del Signore, non l’opinione propria o di altri; alcuni come discepoli di Cristo nel cammino quotidiano della vita: alcuni “grandi”, che hanno impegnato doti elevate in opere straordinarie, altri “piccoli” che hanno vissuto senza grandi imprese; una schiera di uomini e donne che «hanno cercano il volto di Dio», (cfr. Sal. 23) rivelatosi nel volto di Gesù che proclama «beati», felici – (Mt 5,1-12) – «i poveri in spirito», coloro che sono «nel pianto», i «miti»,   «quelli che hanno fame e sete della giustizia», i «misericordiosi», i «puri di cuore», gli «operatori di pace», i «perseguitati per la giustizia» e per «causa Sua»; uomini e donne, giovani e adulti, che hanno conosciuto il peccato e i limiti della creatura umana, ma hanno lottato in un cammino di conversione verso Cristo, dentro le situazioni e le circostanze del viaggio terreno ed hanno fatto esperienza della misericordia di Dio, della pace che Dio dona e di cui quel martellante “Beati ” nel discorso della Montagna rivela le condizioni.
         La Chiesa è la comunione dei santi. Poiché tutti i fedeli formano un solo corpo, il bene degli uni è comunicato agli altri. Quindi tutta la Chiesa , nei vivi e nei morti è “santa”.
        E' Maria, la Regina di tutti i Santi, che li ha instancabilmente riportati a questa via di povertà, è al suo seguito che essi hanno imparato a ricevere tutto come un dono gratuito del Figlio; è con lei che essi vivono attualmente, nascosti nel segreto del Padre.Hanno potuto vivere della loro grazia di figli adottivi, e hanno lasciato che la misericordia del Padre vivificasse ogni istante della loro vita, ogni fibra del loro cuore.
          Ed essendo Cristo il membro più importante della Chiesa, il bene di Cristo è comunicato in tutti coloro che per la “fede” credono in Cristo. E questo “bene” viene comunicato mediante i sacramenti  che danno ai fedeli la comunione dei beni spirituali: comunione nella “Fede”, nei “Sacramenti”, nei “Carismi”, nella “Carità”, nei “beni “.
        Il cristiano è quindi amministratore dei beni del Signore.
       Nella “ Comunione dei Santi “ “nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso”. “Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui. Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte “(I Cor13,5). Il più piccolo dei nostri atti compiuto nella carità ha ripercussioni benefiche per tutti, e in forza di questa solidarietà con tutti gli uomini, vivi o morti, realizza “la Comunione dei Santi”. Ecco perché i fedeli sia vivi che morti se sono nella “Fede” sono  “Santi” .