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domenica 25 novembre 2018

25 Novembre Celebrazione di Cristo Re o Cristo Pantocratore

  Papa Pio XI° introdusse nel 1925 questa ricorrenza per proclamare la sovranità di Cristo su tutta la terra.
La venerazione per Cristo Pantocratore è antichissima, nasce con la Chiesa ed è sostanziale nella Fede.
         Abbiamo rappresentazioni di Cristo Pantocratore in tutto il mondo bizantino, ma anche in periodo paleocristiano troviamo la citazione di Pantocratore su resti dilapidi e immagini di questa figura divina le ritroviamo in opere del medioevo e del rinascimento.
Ma che vuol dire Pantocratore ? Il suo vero significato, anche nell’antica Grecia, corrisponde al nostro “Onnipotente” sostituito spesso da una parola storica “ Re “ che rappresenta e rappresentava un figura temporale.
Molti dei brani sotto riportati sono presi dall’enciclica “Lumen Gentium “ del Papa Paolo VI°.

Perché Cristo è l ‘Onnipotente ? Perché Cristo è generato e non creato da Dio e quindi parte  (quindi figura della Trinità Divina ), è inizio e fine di tutte le cose “ il Creatore” ed è colui che tutti gli uomini e tutte le creature devono perennemente amare, adorare, glorificare,
Giovanni scrive nell’Apocalisse: "Gesù Cristo, è il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra. A Colui che ci ama e ci ha liberato dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a Lui la potenza e la gloria nei secoli dei secoli. Amen.”
         “ Ecco viene sulle nubi e ognuno lo vedrà; anche quelli che Lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno il petto per lui. Sì! Amen.”
“La volontà di Dio, “che è  l'Alfa e l'Omega: colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente" (Ap. 1,5-8), è quella di  “elevare gli uomini alla partecipazione della Vita Divina”.
”La vita divina “ la vita con Dio e in Dio” è il Regno dei Cieli.”
Dio ha mandato il Figlio Suo, Cristo, a “ Aprire il Regno di Dio agli uomini tutti “ ed adempie alla sua missione, “con la Sua morte in Croce”; “quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me “.
Ecco il “Regno di Dio “ è aperto non più per un popolo solo, ma  “per tutti coloro che credono in Cristo, che hanno Fede in Lui.”
Il “Regno di Dio” appartiene a tutti coloro che  ascoltano le parole del Signore e le mettono in pratica: i poveri e i piccoli  cioè gli umili, coloro che ascoltano con cuore umile, perché di essi è il Regno dei Cieli.
Guai ai superbi: “ ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore, ha innalzato gli umili “ dice Maria nel "Magnificat".
Gesù invita anche i  “peccatori “ alla “Mensa del Regno “, che siano “sinceramente pentiti e riconoscano Cristo come Figlio di Dio”.
“Gesù Cristo è il Signore, Egli detiene tutto il Potere nei Cieli e sulla terra, perché il Padre ha sottomesso tutto ai suoi piedi”.
Ma il corpo di Cristo è la Chiesa, quindi Cristo è la Chiesa ed è il suo Capo”.
“E’ compito di Cristo realizzare nella pienezza dei tempi, il piano di Salvezza Eterna “.
“ Le chiavi del Regno di Dio, Cristo le affida a Pietro e quindi alla Chiesa, 
“ La Redenzione è la sorgente dell’autorità di Cristo che in virtù dello Spirito Santo la esercita attraverso la Chiesa che è il Regno di Dio, già presente in mistero “
“ E il Regno di Cristo manifesta già la sua presenza  attraverso i segni miracolosi che accompagnano l’annuncio da parte della Chiesa”.
“Per compiere la volontà del Padre, Cristo ha inaugurato il Regno dei Cieli sulla terra. La Chiesa è il Regno di Cristo in Terra”.
“Prime del ritorno di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti”.

Come si vede lo Spirito Santo è presente nella decisione di Pio XI° di instaurare questa ricorrenza nel nome di “Cristo Re” e del “ Regno dei Cieli “ e rende caduca la parte temporale legata alle vicende del XIX-XX° secolo.
Il Papa Paolo VI°. nell’enciclica  “Lumen Gentium “, illumina il significato non temporale di Cristo Re o Cristo  Onnipotente e del “Regno di Dio”
La Festa di Cristo Re assume allora il significato del grande dono che Dio fa all’umanità del Regno di Dio, e che avrà il suo compimento con il Ritorno di Cristo sulla terra.