I secoli X e XI sono stati secoli di miseria assoluta e di violenza crudele per chi viveva nella campagna, come contadino.
Intorno al 1155 nel villaggio di Cudot in Francia, a 23 chilometri da Sens in Borgogna, nasce Alpaide ( Cudot ora è una cittadina molto attrattiva turisticamente) in una poverissima famiglia di contadini. Fin da piccola aiuta il padre nei lavori agricoli, unica fonte di reddito.
Un male oscuro la colpisce a circa 12 anni: il pus invade il suo corpo, tanto che fu considerata come una lebbrosa. Il male la costringeva a stare a casa, in letto, da cui non poteva muoversi ma non le impediva di pregare con continuità.
Ma la Mamma del Cielo, la Madonna, le apparve alla Pasqua del 1170.
La Vergine Santissima le chiese di pregare incessantemente per tutta la vita e che sarebbe vissuta senza la necessità di cibo e di acqua e che le sarebbe bastata l’Eucarestia domenicale.
La Madonna le assicurò la guarigione dalla oscura malattia che la riempiva di pus, ma rimase una forma di paralisi che costrinse a letto la buona Alpaide per tutto il rimanente della sua vita.
Dopo quella apparizione Alpaide che pregava incessantemente, cominciò ad avere visioni ed estasi, operare miracoli fra i contadini del suo villaggio e tanto si sparse la fama che a poco a poco giungevano a lei pellegrini da tutta la Regione della Borgogna.
La fanciulla non prendeva ne cibo ne acqua, ma si nutriva della sola Eucarestia domenicale, come la Madonna le aveva detto.
I monaci della basilica cistercense di Echarlis, li vicino, che l’avevano assistita fin dall’inizio della prima malattia, erano la sua guida spirituale e scrissero la “Vita di Alpaide”, attestando le grazie che la giovane intercedeva per tanti sofferenti e la non assunzione di cibo e di acqua della Beata. Vennero a trovarla anche uomini e donne della corte di Philippe Auguste.
Il Vescovo di Sens in onore della apparizione che aveva avuto la giovane Alpaide, fece costruire la chiesa a Nostra Signora Santissima, che include ancora oggi la cella dove Alpaide viveva e dal cui letto poteva seguire le celebrazioni eucaristiche.
Particolare segno della eternità della santità è avvenuto nel XXI secolo. Gli astronauti della Nasa l'hanno eletta loro Patrona per le visioni che lei aveva descritto, incredibili per quei tempi: “la terra è circolare e sferica” e “il sole è più grande della terra” e “ che la terra è come un uovo nello spazio circondata da acqua tutto intorno”.