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mercoledì 6 marzo 2019

Giorno delle Ceneri e la Quaresima

Con il Mercoledì delle Ceneri inizia il periodo Quaresimale (di 40 giorni) che precede la Pasqua della Resurrezione di Cristo Gesù, il figlio di Dio fatto uomo.
Perché Ceneri ?  Cospargersi il capo di cenere era il segno di chi chiedeva il perdono per qualche azione compiuta.
La ragione di questo atto deriva dal passo della Bibbia, (Genesi  3,19) allorché Dio, dopo il peccato originale, cacciando Adamo dal giardino dell’Eden lo condanna alla fatica del lavoro e alla morte: «Con il sudore della fronte mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!». Ecco perché nel Rito delle Ceneri il celebrante cosparge con cenere (di rami di olivo benedetti)il capo del fedele, con la frase “Ricordati che sei cenere e cenere ritornerai” o con la frase “Convertitevi e credete al Vangelo” che esprimono e il dolore dei peccati commessi e  il cammino di penitenza del fedele per rigenerare la sua conversione (celebrata con il battesimo), attraverso l’atto volontario di un digiuno, di una preghiera di riscatto dai propri peccati per essere con Gesù nel giorno della sua Resurrezione.
                                    Riportiamo da Sant’Agostino questo brano stupendo :
“ Prese su di sé la morte che trovò in noi e così assicurò quella vita che da noi non può venire.
  Ciò che noi avevamo meritato per il peccato, lo scontò colui che era senza peccato. E allora non ci darà ora quanto meritiamo per giustizia, lui che è l'artefice della giustificazione? Come non darà il premio ai santi, lui, fedeltà personificata, che senza colpa sopportò la pena dei cattivi?
  Confessiamo, perciò, o fratelli, senza timore, anzi proclamiamo che Cristo fu crocifisso per noi. Diciamolo, non già con timore, ma con gioia; non con rossore, ma con fierezza. L'apostolo Paolo lo comprese bene e lo fece valere come titolo di gloria. Poteva celebrare le più grandi e affascinanti imprese del Cristo.
   Poteva gloriarsi richiamando le eccelse prerogative del Cristo, presentandolo quale creatore del mondo in quanto Dio con il Padre, e quale padrone del mondo in quanto uomo simile a noi. Tuttavia non disse altro che questo: "Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo" (Gal 6, 14).”