La tentazione integralista.
In Brasile il gruppo esteso dei cristiani evangelici qualche hanno fa è caduto nella trappola della partecipazione al potere politico, Nel cristianesimo di tutte le epoche l’idea che un governo gestito dalla Chiesa potesse portare una popolazione ad accettare, magari con la forza, i principi del cristianesimo, è stata sempre presente, ma ha raggiunto sempre pessimi risultati accrescendo le difficoltà delle popolazioni.
E una delle tre tentazioni che “satana” presenta a Gesù che risponde ad essa “ Vattene Satana. Adorerai il Signore, Dio tuo, e a lui solo renderai culto”.
Si perché in questa partecipazione al potere politico vi sono i seguenti errori: il potere non fa parte di nessuna vera religione; si è chiamati ad avere fede per “virtù dello Spirito Santo” e non per leggi umane; è l’esempio delle opere dei santi e dei martiri e degli evangelizzatori che fa apprezzare una Chiesa; se si gestisce un potere temporale si è coinvolti come religione, nelle abiezioni di questo potere.
In Italia in questi giorni da parte di alcuni settori cattolici, vedi i medici o l’associazione che dice che difende il concetto di famiglia, si sono strappate le vesti, come fa Caifa il sommo sacerdote. Quanto è vero il grido di Gesù “Guai a voi scribi e farisei ..” !
Si perché si sta ripetendo da parte di questi gruppi quanto accadde per il divorzio e l’aborto terapeutico anni fa. E come allora sono affiancati da politicanti che vogliono consolidare il loro potere economico e politico utilizzando una religione in cui non credono e di cui giornalmente calpestano i suoi comandamenti.
Ma il cattolicesimo è ritornato sui passi del Vangelo “date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio, quello che è di Dio “ . Un lungo percorso che ha visto tante persecuzioni nei confronti dei Papi che da Pio XII in poi si sono succeduti sul seggio di Pietro.
Alla politica i cattolici vi partecipano con laicità. Che vuol dire ? Vuol dire che chi governa deve rappresentare tutti, i cattolici e i non cattolici e le leggi che fa o concorre a fare, devono essere adatte a far fronte a tutte le necessità che una popolazione ha presente. Molti grandi personaggi della scomparsa Democrazia Cristiana hanno dimostrato che questo è possibile ed è elemento di solidarietà sociale e di progresso per il paese.
Un discorso a parte va fatto per il gruppo dei medici che si dicono cattolici e dichiarano che essi faranno “obiezione di coscienza”.
Quale obiezione di coscienza si può avere di fronte a chi soffre mali senza speranza ed è tenuto in vita artificialmente da macchine e farmaci ? Sembra di risentire nella parabola del buon samaritano “...anche un Levita del Tempio passò per quella strada: lo vide, lo scansò e prosegui oltre..”. O forse il pastore che ritrova la pecora perduta la picchia perché si è allontanata dal gregge ?
Non è per i medici cattolici possibile essere “obbiettori di coscienza” di fronte ad una legge che cerca di lenire le sofferenze inutili causate, non dal male naturale che darebbe la misericordia della morte, ma da apparati creati dall’uomo per finalità positive, ma usati maldestramente prolungando inutilmente l’agonia finale.