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martedì 26 novembre 2019

Religione 26 Novembre Martedì Quinto Mistero Doloroso.

Ogni giorno pubblichiamo in progressione, un Mistero del Rosario con un Padre Nostro e 10 Ave Maria e un Gloria.  Riportiamo per ogni mistero la lettura di un passo del Vangelo a cui si riferisce e. nell'arco di quattro settimane avremo completato i quattro Rosari.

                                 26 Novembre Martedì Beato Giacomo Alberione


                         " In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo."
                 -O Dio vieni a salvarmi, Signore vieni presto in mio aiuto-

                                         QUINTO MISTERO DOLOROSO
              GESU’ VIENE CROCIFISSO E MUORE SULA CROCE.

LUCA 23, 33-34, 39-49. 
           Quando giunsero sul  luogo del  Cranio (Golgota) vi crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra.
Gesù diceva: “ Perdonali Padre, perché non sanno quello che fanno”. Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.
I l popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: “ Ha salvato altri! Salvi se stesso se è lui il Cristo di Dio, l'eletto”.
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano  per porgergli dell'aceto e  dicevano: “Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso”. 
Sopra il suo capo c'era una scritta: “Costui è il re dei Giudei “.
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo ? Salva te stesso e anche noi ! “.  L’altro invece  lo rimproverava dicendo: “ Non hai alcun  timore di Dio, tu che sei  condannato alla stessa pena?  Noi giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male”.
E disse:” Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”.
Gesù gli rispose: “ In verità io ti dico: oggi con me sarai in Paradiso.”
Era quasi l’ora sesta (mezzogiorno), quando si fece buio su tutta la terra fino all’ora nona (le tre del pomeriggio), perché il sole si era eclissato. 
Il velo del tempio si squarciò a metà.
Gesù,  gridando a gran voce, disse: “ Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito” . Detto questo spirò.
Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a  Dio dicendo:” Veramente quest’uomo era giusto”.
Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto,se ne tornava
battendosi il petto.
Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.

       Si recita un Padre Nostro e dieci Ave Maria, un Glori e si conclude con:
" Gesù mio, perdona le nostre colpe. preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua misericordia. Maria Regina della Pace prega per noi e per il mondo intero."