Ricorre oggi il transito di San Pio da Pietrelcina che ci indica la strada per avvicinarsi ed amare il Signore, Da oggi per un mese cadenzeremo i giorni con i pensieri di San Pio: LA PREGHIERA IN S.PIO DA PIETRELCINA da scritti di Padre Pio a cura di fr. Francesco D.Colacelli
La maniera ordinata della mia orazione è questa. Non appena mi pongo a pregare, subito sento che l’anima si raccoglie in una pace e tranquillità da non potersi esprimere con le parole. I sensi restano sospesi… Il tempo sembra sfuggirmi rapidamente e mai averne a sufficienza per pregare.
Io non mi stancherò di pregare Gesù. E’ vero che le mie preghiere son degne piuttosto di castigo che di premio, perché troppo ho disgustato Gesù con i miei innumerevoli peccati; ma alla fine si muoverà a pietà di me.
Appena mi metto a pregare, subito sento il cuore come invaso da una fiamma di un vivo amore. E’ una fiamma delicata ed assai dolce che stugge e non da pena alcuna. E’ così dolce e così deliziosa che lo spirito ne prova compiacenza, e ne rimane sazio in tal maniera da non perderne il desiderio. Che cosa meravigliosa essa è per me e che forse non arriverò mai a comprenderla se non nella patria celeste.
Questo desiderio lungi dal togliere la sazietà dell’anima si va sempre più raffinando. Il godimento che sente l’anima fa si che cresce il desiderio di amore verso Dio.
L’anima posta dal Signore in tale stato, arricchita di tante celesti cognizioni dovrebbe essere più loquace; eppure no, essa diventa quasi muta. Non saprei se questo sia un fenomeno che si avvera in me solo.
Oh, se il pregare per gli altri non includesse anche il pregare per se stesso, certamente la più trascurata sarebbe l’anima mia; e ciò non perché non si riconosca bisognosa dei divini aiuti, ma perché le mancherebbe il tempo materiale per presentare al Signore le sue necessità !
Piaccia al Signore, sorgente di tutta la vita, non voler negare a me quest’acqua si dolce e si preziosa che egli nell’esuberanza del suo amore per gli uomini promise a chi ne ha sete. Io la bramo,o padre mio, quest’acqua; io la chiedo a Gesù con gemiti e sospiri continui. Pregate anche voi perché non si nasconda a me; ditegli, o padre, che egli sa quanto gran bisogno ho io di codesta acqua, che sola può guarire un anima ferita d’amore.
La tempesta sta per sommergermi. Niente vale per diradare le folte tenebre in cui sono immerso, Mi sento estenuato di forze sia fisiche che morali. Prego ma nessun raggio di luce viene dall’alto.
A me accade, da molto tempo, che quando viene Gesù, quelle cose che tanto a me stanno a cuore di domandargli se ne figgono e ricordo solo quello che Gesù vuole che ricordo. Come pure, è solito accadermi, che quando egli viene ,mi sento spinto da un moto irresistibile di pregare e raccomandare a Lui persone mai viste e di cui mai ho sentito parlare, per grazie che non mi sono mai venute alla mente. A dire il vero mai il Signore ha lasciato inesaudite queste mie preghiere.
Gesù è dolcezza, e tutta vuole espanderla nel mio cuore. Ma non vede la mia ingratitudine, non vede il mio cuore senza devozione ? Egli non solo mi sopporta, ma mi ama con amore grande. E come fare a non amarlo? Spesse volte mi accade che in certi momenti nei quali il continuo pensiero di Dio, che è sempre a me presente, mi si allontana un poco dalla mente; sento allora ad un tratto toccarmi da nostro Signore in modo assi penetrante e soave al centro dell’anima che, il più delle volte, son costretto a versare lacrime di dolore per la mia infedeltà e di tenerezza per avere un Padre così buono e così attento a richiamarmi alla sua presenza.
Comprendo benissimo che l’anima non entrerà nel suo eterno riposo, se non quando perduta per sempre in quell’immenso oceano di bontà divina, conoscerà ciò che Dio conosce , amerà ciò che Dio ama, e godrà solo della beatidudine di Dio.
A MARIA SANTISSIMA
VORREI AVERE UNA VOCE SI FORTE PER INVITARE I PECCATORI DI TUTTO IL MONDO AD AMARE LA MADONNA. MA PERCHE’ QUESTO NON E’ IN MIO POTERE, HO PREGATO IL MIO ANGIOLINO A COMPIERE PER ME QUESTO UFFICIO.
POVERA MAMMINA QUANTO MI VUOI BENE! CON QUANTA CURA MI HA ACCOMPAGNATO ALL ’ALTARE QUESTA MATTINA! MI E’ SEMBRATO CH’ELLA NON AVESSE ALTRO DA PENSARE SE NON A ME, SOLO COL RIEMPIRMI IL CUORE DI TANTI AFFETTI.
o.