Da lettera di Padre Pio a Erminia Gargani del 23 Aprile 1918
Vivete quieta, o mia carissima figliuola, togliete dalla vostra immaginazione ciò che può turbarvi, e dite spesso a nostro Signore: O Dio, voi siete il mio Dio, ed io mi confiderò in voi; mi assisterete e sarete il mio rifugio, ed io niente temerò,
perché non solamente voi siete con esso, ma voi siete in lui ed egli è in voi. Che può temere il figliuolo fra le braccia di un tal padre? Siete come fanciulli, mia dilettissima Erminia; questi non pensano quasi mai al loro avvenire, hanno chi vi pensa per essi, sono bastantemente forti, solaCi si può abbonare a:Voce di Padre Pio-S.Giovanni Rotondo andando sul sito www.vodipadrepio.com
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Pietrelcina La terra di Padre Pio versando un offerta sul ccp 35702876 edito a Pietrelcina Frati Cappuccini Conventomente stanno col padre loro. Fate dunque ancor voi così, o mia carissima figliuola, e starete in pace.