E' importante che si conosca, credenti e non credenti, il Catechismo della Chiesa Cattolica, dopo il Concilio Vaticano Secondo, molto più adeguato alla comprensione di una società rinnovata rispetto al catechismo di Pio X. Iniziamo da art.25599-2565 che riguarda "la Preghiera" momento fondamentale dell'istinto umano nel riconoscere l'esistenza di Dio Terzo Gruppo----- dal: " Catechismo della Chiesa Cattolica. " Edizione Libreria Editrice Vaticana. riportiamo estratti di paragrafi, quale invito a leggere il testo integrale che sul web si può scaricare dal sito: www.vatican.va o da:
www.chiesacattolica.it
Gesù prega.
2598- L'evento della preghiera ci viene pienamente rivelato nel Verbo che si è fatto carne e dimora in mezzo a noi. .…
2599- Il Figlio di Dio diventato Figlio della Vergine ha anche imparato a pregare secondo il suo cuore di uomo. Egli apprende la preghiera da sua Madre....Egli prega nelle parole e nei ritmi di preghiera del suo popolo... Ma la sua preghiera sgorga da una sorgente ben più segreta, come lascia presagire già all'età di dodici anni:"Io devo occuparmi delle cose del Padre mio"(Lc.2,49). Qui comincia a rivelarsi la novità della preghiera nella pienezza dei tempi: la preghiera filiale, che il Padre aspettava dai suoi figli, viene finalmente vissuta dallo stesso Figlio unigenito nella sua umanità, con gli uomini e per gli uomini.
2600- Il Vangelo secondo S.Luca sottolinea l'azione dello Spirito Santo e il senso della preghiera nel ministero di Cristo..... La preghiera di Gesù prima delle azioni salvifiche che il Padre gli chiede di compiere, è un adesione umile e fiduciosa della sua volontà umana alla volontà piena d'amore del Padre.
2601- " Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito, uno dei discepoli gli disse :" Signore, insegnaci a pregare"(Lc11,1) ...E' contemplando ed ascoltando il Figlio che i figli apprendono a pregare il Padre
2602- Gesù si ritira spesso in disparte, nella solitudine, sulla montagna, generalmente di notte per pregare. Egli porta gli uomini nella sua preghiera... partecipa a tutto ciò che vivono i "suoi fratelli";... Le sue parole e le sue azioni appaiono allora come manifestazione visibile della sua preghiera "nel segreto".
2603- Gli evangelisti hanno riportato in modo esplicito due preghiere pronunciate da Gesù durante il suo ministero. Ognuna comincia con il rendimento di grazie. Nella prima Gesù confessa il Padre, lo riconosce e lo benedice perché ha nascosto i misteri del Regno a coloro che si credono dotti e li ha rivelati ai "piccoli".
2604- nella seconda preghiera è riferita da Giovanni prima della resurrezione di Lazzaro. L'azione di grazia precede l'evento:" Padre ti ringrazio che mi hai ascoltato", il che implica che il Padre ascolta sempre la sua supplica; e Gesù subito aggiunge: "Io sapevo che sempre mi dai ascolto", il che implica che Gesù, dal canto suo, domanda in modo costante. ... La preghiera di Gesù ci rivela come chiedere: prima che il dono venga concesso, Gesù aderisce a colui che dona e che nei suoi doni dona se stesso./ Della preghiera sacerdotale viene trattata al paragrafo 2746(.
2607- Quando Gesù prega, già ci insegna a pregare. Il cammino teologico della nostra preghiera è la sua preghiera al Padre. Rivolgendosi alle folle che lo seguono, Gesù prende le mosse da ciò che queste già conoscono della preghiera secondo l'Antica Alleanza e le apre alla novità del regno che viene....Infine, ai suoi discepoli, che dovranno essere pedagoghi della preghiera nella sua Chiesa, parlerà apertamente del Padre e dello Spirito Santo.
2608- Fin dal discorso della montagna, Gesù insiste sulla conversione del cuore: la riconciliazione con il fratello prima di presentare un offerta sull'altare, l'amore per i nemici e la preghiera per i persecutori, la preghiera al Padre " nel segreto "(Mt.6,6), senza sprecare molte parole, il perdono dal profondo del cuore nella preghiera, la purezza del cuore e la ricerca del Regno. Tale conversione è tutta orientata al Padre: è filiale.
2609- Il cuore, deciso così a convertirsi, apprende a pregare nella FEDE. La Fede è una adesione filiale a Dio, aldilà di ciò che sentiamo e comprendiamo. E' diventata possibile perché il Figlio diletto ci apre l'accesso al Padre. Egli può chiederci di "cercare" e di "bussare", perché egli stesso è la porta e la via.
2610- Tale è la forza della preghiera"tutto è possibile a chi crede "(Mc.11,24), con una fede che non dubita.
2611- La preghiera di fede non consiste soltanto nel dire: "Signore, Signore", ma nel disporre il cuore a fare la volontà del Padre. Gesù esorta i suoi discepoli a portare nella preghiera questa passione di collaborare al disegno divino.
2612- In Gesù "il Regno di Dio è vicino"(Mc.1,15); egli chiama alla conversione e alla fede, ma anche alla "vigilanza". Nella preghiera, il discepolo veglia, attento a colui che è e che viene, nella memoria della sua prima venuta, nell'umilta della carne e nella speranza del suo secondo avvento nella gloria. La preghiera dei discepoli, in comunione con il loro Maestro, è un combattimento, ed è vegliando nella preghiera che non si entra in tentazione.
2614-.... La fede porta il suo frutto nell'amore: osservare la sua parola, i suoi comandamenti, dimorare con lui nel Padre, che in lui ci ama fino a prendere dimora in noi. In questa nuova Alleanza, la certezza di essere esauditi nelle nostre suppliche è fondata sulla preghiera di Gesù.
2615- Ancora più, quando la nostra preghiera è unita a quello di Gesù, il Padre ci dà un "altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità"(Gv.14,16-17)
2616- La supplica accorata dei ciechi:"Figlio di Davide, abbi pietà di noi"(Mt.9,27)...è stata ripresa nella tradizione della PREGHIERA A GESU'" Gesù, Cristo, Figlio di Dio, Signore, abbi pietà di me peccatore!".Si tratta di guarire le malattie o di rimettere i peccati, alla preghiera che implora con fede, Gesù risponde sempre : "Vai in pace, la tua fede ti ha salvato".
La preghiera della Vergine Maria
2617- La preghiera di Maria si è rilevata all’aurora della pienezza dei tempi. Prima dell’incarnazione del Figlio di Dio e prima dell’effusione dello Spirito Santo, la sua preghiera coopera in una maniera unica al disegno benevolo del Padre: al momento della annunciazione per il concepimento di Cristo e in attesa della pentecoste per la formazione della Chiesa, corpo di Cristo. Nella fede della sua umile serva il dono di Dio trova l’accoglienza che fin dall’inizio dei tempi aspettava. Colei che l’ Onnipotente ha fatto “piena di grazia” risponde con l’offerta di tutto il proprio essere: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”: “Fiat”, è la preghiera cristiana; essere interamente per lui, dal momento che egli è interamente per noi.
2618- Il Vangelo ci rivela come Maria preghi e interceda nella fede a Cana. La Madre di Gesù prega il Figlio suo per le necessità di un banchetto di nozze, segno di un altro Banchetto, quello delle nozze dell’Agnello che, alla richiesta della Chiesa, sua Sposa, offre il proprio Corpo e il proprio Sangue. Ed è nell’ora della Nuova Alleanza, ai piedi della croce, che Maria viene esaudita come la Donna, la nuova Eva, la vera “Madre dei viventi”.
2619- E’ per questo che il cantico di Maria, il “Magnificat”..rappresenta ad un tempo il cantico della Madre di Dio e quello della Chiesa, cantico della Figlia di Sion e del nuovo popolo di Dio, cantico di ringraziamento per la pienezza di grazie elargite nell’Economia della salvezza, cantico dei “poveri”, la cui speranza si realizza mediante il compimento delle promesse fatte ai nostri padri, “ad Abramo e alla sua discendenza per sempre”.