Mercoledì 2 Febbraio 2022 Candelora. Presentazione del Signore al Tempio.
E’ la festa della Luce. Ebbe origine in Oriente con il nome di “ incontro”. Nel VI secolo anche in occidente viene accolta ma con un aspetto penitenziale a Roma, mentre in Gallia è espressa con una processione con candele accese e benedette simbolo della luce accesa da Cristo per la salvezza
dell’umanità (Candelora). La presentazione di Gesù al tempio, chiude lecelebrazioni natalizie e si apre il cammino verso la Pasqua.Salmo: Il Signore è buono e grande nell’amore. Benedici il Signore, anima mia, quanto in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono. Perché egli sa di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere. Ma la grazia del Signore è da sempre, dura in eterno per quanti lo temono; la sua giustizia per i figli dei figli, per quanti custodiscono la sua alleanza.
Vangelo secondo Luca 2, 22-40
Quando venne il tempo della purificazione, Maria e Giuseppe, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: “ Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore”, e per offrire in sacrificio una coppia di tortote o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora, a Gerusalemme, c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto di Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte, senza aver visto prima il Messia del Signore. Mosso quindi dallo Spirito, si recò al tempio, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere alla Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: “ Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti, e gloria del tuo popolo Israele”. Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simone li benedisse e parlò a Maria, sua madre :” Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova ed ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero tutto compiuto, secondo la Legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza e la grazia di Dio era sopra di lui.