Da lettera a Padre Agostino da San Marco in Lamis del 17 Ottobre 1915
O anime sante, che libere d’ogni affanno, già vi state beando in cielo in quel torrente di sovrane dolcezze, 0h quanto io invidio la vostra felicità! Deh ! per pietà, poiché voi siete sì presso alla fontana di vita, poiché voi mi vedete morir di sete in questo basso mondo, siatemi propizie di un poco di cotesta freschissima acqua.