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lunedì 3 settembre 2018

"religione #5 Settembre @Santa Teresa di Calculta

        In occasione della Liturgia della ricorrenza del transito della Santa Madre Teresa di Calculta
riportiamo da una conferenza a Filadelfia, 6 Agosto 1976, pronunciata da Madre Teresa di Calcutta alcuni sottostanti brani, ripresi dal:" La gioa di darsi agli altri" Edizioni Paoline.
                       "Libertà della povertà"
        Le nostre Suore e i nostri Fratelli, per poter fare quello che fanno, per vivere la vita che vivono, si donano all'amore di Cristo con cuore indiviso nella castità, attraverso la libertà della povertà. con tutto il cuore, in obbedienza, e in servizio totale ai poveri più poveri e a Cristo sotto l'aspetto sofferente dei poveri.
        Per poter essere capaci di vivere in questa nostra vita, coi nostri quattro voti, dobbiamo amare molto l'Eucarestia.
        Con Gesù iniziamo il cammino ogni giorno e quando rientriamo, all'imbrunire, abbiamo un ora di adorazione davanti a Lui esposto nell'Eucarestia.
        Vi sorprenderà, noi non abbiamo bisogno di interrompere il nostro lavoro a favore dei poveri per questo.
        Le nostre dieci o dodici ore giornaliere di servizio ai poveri non subiscono per questo un interruzione.
        L'ora di adorazione è il dono più grande che Dio possa fare ad una congregazione.
       Ci avvicina molto le une alle altre, fa si che ci amiamo di più scambievolmente e, soprattutto ci fa amare i poveri con una fede ed un amore più grande e più profondo.
       Pregate per noi perché non frustiamo l'opera di Dio.
       Quando leggo il Vangelo, non posso fare a meno di sorridere pensando a quelli che ci dicono che stiamo "viziando " i poveri perché offriamo loro il nostro servizio gratuitamente.
       Non è male che ci sia per lo meno una congregazione che "vizia " i poveri, quando tutti "viziano " i ricchi.
      Mi colpisce enormemente il fatto che, prima di spiegare la parola di Dio, prima di esporre alle moltitudini le otto beatitudini, Gesù ne ebbe compassione e diede loro da mangiare.
      Solo dopo si mise ad ammaestrarle.
      La Madonna fa qualcosa di analogo: nel momento che Gesù entrò nella sua vita, nel momento preciso in cui, per così dire, fece la sua prima Comunione, Maria accorse con premura a servire Elisabetta.E che fece ? Divenne schiava del Signore.
      Anche noi, voi ed io, dobbiamo cominciare col dare Gesù agli altri.
      Oggi la gente soffre realmente molto, ma soprattutto ha fame di Dio.
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      Nella nostra congregazione scegliamo la povertà: vogliamo conoscere, capire i poveri. Per questo dobbiamo sapere che cos'è la povertà.
      Abbiamo la libertà di amare Dio, di amare Gesù con amore indiviso.
      Di amare pure i poveri con amore indiviso.
      Come dice san Giovanni " Se ami Dio, se dici di amare Dio e non ami il prossimo, sei un mentitore ".
      Per questo voi ed io , rivolgiamo subito lo sguardo alle nostre famiglie, dato che l'amore comincia dal nostro focolare.
      Comprendiamo realmente la povertà di Cristo, la povertà dei nostri poveri, della nostra famiglia, delle nostre comunità ?
       A volte a me riesce difficile sorridere alle mie Suore.
E' più facile sorridere alle persone di fuori che ai nostri cari.
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        Una cosa vi chiedo, non abbiate timore di dare, ma non date del superfluo. Date anche quello che vi costa, Gesù si sentì ferito amando voi e amando me.
        C'è una gioia profonda nel dare, perché quello che riceviamo è molto più di quello che diamo.
        Lo stesso accade con l'Eucarestia. Noi riceviamo Gesù stesso, nel pane che è pane di vita.
       Non voltate mai le spalle ai poveri, perché voltando le spalle ai poveri, le voltate a Cristo Gesù.
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