Abbiamo ricordato in questo blog con un post del 2017, la figura del Angelo Custode e dei suoi compiti.
Oggi che la Chiesa celebra liturgicamente di questa figura salvifica, riportiamo alcuni incontri, fra Santi e Beati con i loro angeli custodi sunteggiati dal sito sotto linkato a cui vi rimandiamo, un sito tecnicamente bello e che si farà leggere con piacere ed interesse per una panoramica più completa dell'argomento.
Oggi che la Chiesa celebra liturgicamente di questa figura salvifica, riportiamo alcuni incontri, fra Santi e Beati con i loro angeli custodi sunteggiati dal sito sotto linkato a cui vi rimandiamo, un sito tecnicamente bello e che si farà leggere con piacere ed interesse per una panoramica più completa dell'argomento.
Beata Angela di Foligno
"Nella festa degli Angeli, stavo nella chiesa dei Frati Minori di Foligno e volevo comunicarmi.
Dal libro: Des visions et instructions
"Poi vidi Gesù Cristo arrivare con un esercito di angeli e la magnificenza della sua scorta venne assaporata dalla mia anima con immenso piacere. Mi sorpresi di aver potuto godere nell'osservare gli angeli, perché solitamente tutta la mia gioia è concentrata solo su Gesù Cristo. Ma ben presto scorsi nella mia anima due gioie perfettamente distinte: una proveniva da Dio, l'altra dagli angeli, e non si assomigliavano.
San Padre Pio da Pietrelcina
"San Padre Pio è l'unico, insieme a Santa Gemma Galgani, che nel XX secolo abbia passato tutta la vita a chiacchierare non solo con il suo angelo custode, ma anche con quello degli altri. Spesso diceva ai suoi figli spirituali: "Se hai bisogno di me, mandami il tuo angelo custode".
Fatima
Le apparizioni della Madonna ai tre giovani pastorelli di Fatima furono preparate ed anticipate da tre apparizioni di un Angelo che invitò Lucia, Francesco e Giacinta a dedicare il loro tempo alla preghiera e penitenza. veggenti: Lucia Dos Santos, Jacinta Marto, Francesco Marto
Apparizione Prima del 1915
"Un bel giorno arrivammo in un terreno che apparteneva ai miei genitori, ai piedi della collina di cui ho già parlato, dalla parte di levante. Quel terreno si chiamava "Chiusa Vela".
Verso metà mattina cominciò a cadere una pioggia fine, un po' più grossa della rugiada. Allora ci incamminammo su per il versante della collina, seguiti dalle nostre pecore, alla ricerca di una roccia dove poterci riparare.
Dopo un po' che giocavamo, arrivò un vento abbastanza forte che scosse gli alberi e ci obbligò a sollevare lo sguardo, stupiti perché la giornata era bella.
Allora vedemmo, al di sopra degli ulivi, la stessa figura di cui ho già parlato, che si dirigeva verso di noi. Jacinta e Francesco non l'avevano mai vista e non gliene avevo mai parlato. A mano a mano che si avvicinava, riuscimmo a distinguere meglio i tratti.
Sembrava un ragazzo di 14 o 15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come fosse di cristallo. Era bellissimo.
Arrivando vicino a noi ci disse "Non abbiate paura, sono l'angelo della pace. Pregate con me". E, inginocchiandosi, abbassò la testa fino a toccare terra e ci fece ripetere tre volte queste parole: "Mio Dio Io credo, adoro, spero e vi amo! Vi chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano". Poi si alzò e ci disse: "Pregate così. I cuori di Gesù e di Maria ascolteranno le vostre suppliche". Queste parole si incisero così profondamente nel nostro spirito che non le dimenticammo mai".