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sabato 1 dicembre 2018

1 Dicembre Beato Charles Foucauld

            Nasce il 15 settembre del 1858 a Strasbutgo da una famiglia nobile. Ha una giovinezza piena di sregolatezze, senza niente negarsi e senza niente in cui credere.
            Sceglie la strada militare entrando nell'Accademia di Saint-Cyr raggiungendo il grado di tenente. Parte nel 1880 per l'Algeria dove svolgerà attività militari.Ha una sospensione dal grado per indisciplina e sregolatezza, riammesso parteciperà alle battaglie di Buamama in Orano. Nel 1881   si dimette dall'esercito e nel 1884 porta a termine un opera scientifica dopo un suo viaggio in  Marocco "Recoinnaissance au Maroc ".
           Ritorna a Parigi nel 1886 dove incontra l'abate Huvelin, che sarà la sua guida spirituale ed un amico fraterno  .Nel 1890 entra nella Trappa in cui prenderà l'abito dei novizi e si sente irresistibilmente attratto verso la più perfetta imitazione dell'umile vita di Nazaret.
          Nel 1897 esce dalla trappa ed è mandato dall'abate generale a Nazaret dove fa il domestico presso le Suore Clarisse. Scrive le sue" Meditazioni" e le "Note" sui suoi ritiri spirituali.
          Nel 1900 ritorna in Francia per il ritiro di un anno nella Trappa prima della sua Ordinazione Sacerdotale che avverrà un anno dopo.
          Dopo l'Ordinazione si reca a Beni-Abbes nel Sahara dove scriverà :" Il Vangelo presentato ai poveri del Sahara" e il " Regolamento dei Piccoli Fratelli del Sacro Cuore di Gesù".
           Si stabilisce poi a Tamanrasset dove morirà il 1° dicembre del 1916 per un assalto dei predoni del deserto che lo uccideranno.
           Riportiamo un brano scritto dal Beato Charles durante il suo ritiro a Nazaret:
             " Chi vive la fede ha l'anima piena di pensieri nuovi, di gusti nuovi, di giudizi nuovi: sono nuovi orizzonti che si aprono al suo sguardo.....Quasi fasciato da queste verità così nuove, di cui il mondo non si da pena, egli comincia necessariamente a vivere una vita nuova, opposta a quella del mondo, che giudica le sue azioni pura follia. Il mondo è in una notte profonda, l'uomo di fede è nella piena luce; la strada luminosa lungo la quale egli avanza, non appare agli occhi degli uomini, sembra loro che egli voglia camminare nel vuoto come un folle. "