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lunedì 3 dicembre 2018

3 Dicembre San Francesco Saverio Sacerdote e missionario,cofondatore Ordine dei Gesuiti

Francesco Saverio nasce in Spagna, in Navarra a Xavier  nel 1506, da famiglia nobile. Come figlio minore fu destinato alla carriera ecclesiastica. Nel 1525 va a l’Università di Parigi per conseguire il titolo di dottore in filosofia.
Ma a Parigi incontra Ignazio di Loyola
che nel collegio di Santa Barbara abiterà la stessa stanza di Saverio. Molte e lunghe furono le conversazioni fra i due e Loyola faticò non poco per portare Saverio a capire il significato profondo di impegnare la propria vita per Cristo Signore. Così Saverio accetta di fare quaranta giorni di ritiro sotto la direzione severa di Ignazio da Loyola prima di studiare teologia e Saverio ringrazierà sempre il Signore per avergli dato come guida Ignazio.
Ignazio e Saverio nel 1534 fecero voto di castità, di povertà e di fare un pellegrinaggio in Palestina, ma questo ultimo voto non poté realizzarsi per la guerra fra Turchia e Repubblica Veneta. Ordinati sacerdoti insieme ad altri sei compagni di seminario si dedicarono all’assistenza dei malati nell’Ospedale degli Incurabili. Proseguirono con la predicazione nelle piazze. Saverio si mise in luce a Bologna come predicatore e consolatore di carcerati e malati. Le austerissime penitenze a cui Saverio si sottopose rovinarono la sua salute.
Ignazio da Loyola lo chiamò a Roma come suo segretario e partecipò nel 1539  alla fondazione della Compagnia di Gesù.
E sempre nel 1539 fu mandato come Legato del Papa per le terre ad oriente del Capo di Buona Speranza insieme ad altri sei missionari.
Il viaggio per mare durò tredici mesi e benché sofferente non si risparmio ad assistere i marinai malati.
Arrivati a San Paolo si stabilì nel Collegio di Goa nel 1542, cominciando il suo apostolato fra i corrotti coloni portoghesi e man mano lo estese ai malati, ai prigionieri, agli schiavi  con tanta dedizione e bontà da essere chiamato “Grande Padre”. Anche con i fanciulli più poveri si dedicò insegnando il catechismo.
Fu mandato poi al sud del paese per riconvertire spiritualmente gli indigeni che avevano subito la violenza del battesimo dai padroni portoghesi.
Saverio pur non conoscendo le lingue insieme a traduttori scrisse le preghiere principali e i principi della fede cristiana nei vari idiomi e cominciò per due anni a percorrere il territorio portando la fede cristiana in tutti i villaggi. L’esperienza medica appresa nell’Ospedale degli incurabili, lo aiutò a soccorrere la popolazione indigena.
Ma queste opere di carità e di diffusione del cristianesimo crearono un malcontento fra i coloni portoghesi che lo ostacolarono con molta cattiveria, ma Saverio superò queste prove confidando in Gesù l’Onnipotente. Si spinse a portare le parole del Vangelo oltre le Molucche fino alle isole del Moro.
Nel 1547 incontrò un fuggiasco giapponese Anjiro che pentito di un delitto commesso in patria, si volle fare cristiano.
Con Anijro, Saverio volle andare in Giappone per la conversione delle genti. Giunsero nel 1548 all’isola di Kiu-Sciu dove studiò la lingua locale e insieme al compagno si dedicarono alla conversione degli abitanti.
Ebbe forti impedimenti dalle autorità locali ma, Saverio, con grandi capacità, riusci a superare e ha continuare la sua grande opera di predicazione del Vangelo e di conversione delle popolazioni locali.
Saverio pensò di andare anche in Cina per svolgere la sua missione, ma non ne ebbe la possibilità ostacolato dai  portoghesi
Saverio nell’inverno del 1552 si ammalò di polmonite  e morì in una povera capanna, nell’isola di Sancian (Cina) invocando il nome di Gesù e Maria.
Sant’Ignazio di Loyola scrisse una lettera a Saverio per salvarlo e riportarlo in patria, ma la lettera giunse quando il Santo era già morto.
San Francesco Saverio è considerato il più grande propagatore della fede cattolica nel mondo: Egli è il Patrono dell’Opera della Propagazione della Fede e Co-patrono con Santa Teresa del Bambino Gesù delle Missioni Cattoliche nel Mondo.

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