(da uno scritto di Padre E. Zabatta domenicano, per molti anni direttore della rivista mariana “Il Rosario” edita dalla Associazione Rosario Perpetuo – Firenze 055355680-ore10,30-12,30-.) Spesso ci viene ricordato che l’anima del Rosario è la contemplazione (Marialis cultus 42). Ci viene ricordato e nello stesso tempo, siamo invitati a cercare
di...”contemplare”, mentre recitiamo l’Ave Maria, ogni mistero. Il nostro atteggiamento interiore durante la recita del Rosario, deve essere quello di un indugio pensoso (Marialis cultus 47) mentre riviviamo con nostro sguardo di fede gli eventi della Redenzione operata per noi da Cristo e cerchiamo di apprenderne il messaggio e coglierne il frutto....il Rosario che recitiamo ci ha fatto sentire sempre la prossimità di Dio, e insieme, la protezione materna della Madonna. Il mistero dell’Incarnazione, contemplato nel Rosario, la nascita e la vita del Signore in un passato millenario, ma anche l’incarnazione della grazia, la nascita di Dio nella nostra vita quotidiana. Gesù vive e il suo Spirito continua a sanarci, insegnarci, perdonarci, consolarci e a sfidarci.
...La coscienza dell’Incarnazione si accresce nella misura in cui si permette alle immagini dei Misteri di entrare nelle vicende della nostra vita quotidiana. E’ così che il Rosario, nella sua natura biblica, cristocentrica, diventa mezzo di santificazione per noi (Marialis cultus 44). Ovviamente, il Rosario è mariano. In Maria riconosciamo la nostra identità e il nostro destino. La sua presenza (di Maria) accanto a Cristo, voluta da Dio fin dall’eternità, ci assicura il realismo della Incarnazione e il modo della nostra Redenzione: Con Maria vediamo la comunione santa di “Dio-con-noi” e di “Dio tra noi”.
Riconosciamo che il nostro Dio è Dio- in quanto con noi- redentore e salvatore, santificatore e glorificatore. In effetti Maria diviene figura centrale nella nostra vita di fede. La si può vedere come protettrice delle donne incinta che partoriscono nella povertà, patrona di coloro che emigrano in terre straniere per sopravvivere e come quella che soffre per il figlio che muore, o viene torturato o ucciso. ...vediamo nelle case, nelle vie e nei vicoli cittadini, piccoli altari domestici. Ci segnalano i desideri e i sentimenti religiosi radicati nell’animo cristiano, nella vita delle persone comuni.
Il Rosario è una preghiera semplice ed immediata come vuole il Signore; Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre. ..Sarà una vera fonte di grazie, riscoprire di nuovo il Rosario nella nostra vita personale, nella vita famigliare per un rinnovamento personale e spirituale. Potremo così dire con Santa Cateriana da Siena, propugnatrice del Rosario: “O Spirito Santo, vieni nel mio cuore: per la Tua potenza attiralo a te, o Dio e concedimi la carità con il tuo timore. Liberami, o Cristo da ogni mal pensiero, riscaldami e infiammami del tuo dolcissimo amore così che ogni pena mi sembrerà leggera. Santo mio Padre e dolce mio Signore, ora aiutami in ogni mia azione. Cristo amore, Cristo amore. Amen.”