dal: " Catechismo della Chiesa Cattolica. " Edizione Libreria Editrice Vaticana.riportiamo estratti di paragrafi, quale invito a leggere il testo integrale che sul web si può scaricare dal sito: www.vatican.va o da: www.chiesacattolica.it
Parte Quarta. La Preghiera Cristiana.
: Guide alla preghiera.
- 2683 - I testimoni che ci hanno preceduti nel Regno, specialmente coloro che la Chiesa riconosce come "santi”, partecipano alla tradizione vivente della preghiera, mediante l'esempio della loro vita, la trasmissione dei loro scritti, e la loro attuale preghiera. Essi contemplano Dio, lo lodano e non cessano di prendersi cura di coloro che hanno lasciato sulla terra. Entrando nella " gioia " del loro Signore, essi sono stabiliti " su molto ". La loro intercessione è il più alto servizio che rendono al disegno di Dio. Possiamo e dobbiamo pregarli di intercedere per noi e per il mondo intero.
- 2684 - Nella comunione dei santi si sono sviluppate, lungo la storia della Chiesa diverse spiritualità. Il carisma personale di un testimone dell'amore di Dio per gli uomini si è potuto trasmettere, come "lo spirito " di Elia a Eliseo e a Giovanni Battista, perché alcuni discepoli avessero parte a tale spirito. Una spiritualità è anche alla confluenza di altre correnti, liturgiche e teologiche e testimonia dell'inculturazione della fede in un contesto umano e nella storia. Le spiritualità cristiane partecipano alla tradizione vivente della preghiera e sono guide indispensabili per i fedeli. Esse, nella loro ricca diversità, riflettono l'unica e pura luce dello Spirito Santo. ” Lo Spirito è veramente il luogo dei santi, e per lo Spirito il santo è una dimora particolarmente adatta, poiché il santo si offre ad abitare con Dio ed è chiamato suo tempio.-S.Basilio Magno- "
Servitori dello Spirito
- 2685 - La famiglia cristiana è il primo luogo dell'educazione alla preghiera.fondata sul Matrimonio essa è "la Chiesa domestica " dove i figli di Dio imparano a pregare "come Chiesa" e a perseverare nella preghiera. Per i fanciulli in particolare, la preghiera familiare quotidiana è la prima testimonianza della memoria vivente della Chiesa pazientemente risvegliata dallo Spirito Santo.
-2686 - I ministri ordinari sono anch'essi responsabili della formazione alla preghiera dei loro fratelli e delle loro sorelle in Cristo. Servitori del buon Pastore, essi sono ordinati per guidare il popolo di Dio alle vive sorgenti della preghiera: la Parola di Dio, la liturgia, la vita teologale. L' “Oggi” di Dio nelle situazioni concrete.
2687 – Numerosi religiosi hanno dedicato l'intera loro vita alla preghiera. Dopo gli anacoreti del deserto d'Egitto , eremiti, monaci e monache hanno consacrato il loro tempo alla lode di Dio e all'intercessione per il suo popolo. La vita consacrata non si sostiene e non si diffonde senza la preghiera; questa è una delle vive sorgenti della contemplazione e della vita spirituale nella Chiesa.
2688 – La catechesi dei fanciulli, dei giovani e degli adulti mira a che la Parola di Dio sia meditata nella preghiera personale, sia attualizzata nella preghiera liturgica ed interiorizzata in ogni tempo perché dia il suo frutto in una vita nuova. La catechesi rappresenta anche il momento in cui la pietà popolare può essere vagliata ed educata. La memorizzazione delle preghiere fondamentali offre un supporto indispensabile alla vita della preghiera, però è di somma importanza che se ne faccia gustare il senso.
2689 – I gruppi di preghiera, sono pure le “scuole di preghiera” sono oggi, uno dei segni e uno degli stimoli al rinnovamento della preghiera nella Chiesa, a condizione che si attinga alle fonti autentiche della preghiera cristiana. La sollecitudine per la comunione è segno della vera preghiera cristiana. La sollecitudine per la comunione è segno della vera preghiera della Chiesa.
2690 – Lo Spirito Santo dà ad alcuni fedeli doni di saggezza, di fede e di discernimento in vista di quel bene comune che è la preghiera (direzione spirituale). Gli uomini e le donne che ne sono dotati sono veri servitori della vivente tradizione della preghiera.
“ Per questo l'anima che vuole progredire nella perfezione, deve, secondo il consiglio di S. Giovanni della Croce “-guardare attentamente in quali mette perché il discepolo sarà uguale al maestro, il figlio al padre” E ancora -”E' necessario che la guida sia saggia, prudente e ricca di esperienza. (…) Se i direttori non hanno anche l'esperienza di quanto è più sublime, mai riusciranno ad incamminarvi le anime, allorché Dio ve le vorrà condurre, anzi non le comprenderanno neppure “-.
Luoghi favorevoli alla preghiera.
2691 – La chiesa, casa di Dio, è il luogo proprio della preghiera liturgica per la comunità parrocchiale. E' anche il luogo privilegiato dell'adorazione della presenza reale di Cristo nel Santissimo Sacramento. La scelta di un luogo adatto non è indifferente alla verità della preghiera. per la preghiera personale, questo luogo può essere un “angolo di preghiera”, con la Sacra Scrittura e con delle icone, per essere là “nel segreto” davanti al nostro Padre. In una famiglia cristiana, questa specie di piccolo oratorio favorisce la preghiera in comune.nelle regioni in cui ci sono monasteri, è vocazione di queste comunità favorire la condivisione della preghiera delle Ore con i fedeli e permettere la solitudine necessaria ad una preghiera personale più intensa. I pellegrinaggi evocano il nostro cammino sulla terra verso il cielo. Sono tradizionalmente momenti forti di rinnovamento della preghiera. I santuari, per i pellegrini che sono alla ricerca delle loro vive sorgenti, sono luoghi eccezionali per vivere “come Chiesa” le forme della preghiera cristiana.
LA VITA DI PREGHIERA
2697 – La preghiera è la vita del cuore nuovo. Deve animarci in ogni momento.Noi invece, dimentichiamo colui che è la nostra Vita e il nostro Tutto. Per questo i Padri della vita spirituale,nella tradizione del Deuteronomio e dei profeti, insistono nella preghiera come “ricordo di Dio”, risveglio frequente della “ memoria del cuore ”; “E' necessario ricordarsi di Dio più spesso di quanto si respiri” -S.Gregorio Nazianzeno. Ma non si può “pregare in ogni tempo” se non si prega in determinati momenti, volendolo: sono i tempi forti della preghiera cristiana, per intensità e durata.
2698 - La Tradizione della Chiesa propone ai fedeli ritmi di preghiera destinati ad alimentare la preghiera continua. Alcuni sono quotidiani: la preghiera del mattino e della sera, prima e dopo i pasti, la liturgia delle Ore. La domenica , al cui centro sta l'Eucarestia, è santificata soprattutto mediante la preghiera. Il ciclo dell'anno liturgico e le sue grandi feste rappresentano i ritmi fondamentali della vita di preghiera del cristiano.
2699 - Il Signore conduce ogni persona secondo strade e modi che a lui piacciono. Ogni fedele a sua volta, gli risponde secondo la risoluzione del proprio cuore e le espressioni personali della propria preghiera. Tuttavia la tradizione cristiana ha conservato tre espressioni maggiori della vita di preghiera: la preghiera vocale, la meditazione , la preghiera contemplativa. Esse hanno in comune un tratto fondamentale:il raccoglimento del cuore. Tale vigilanza nel custodire la Parola e nel rimanere alla presenza di Dio fa di queste tre espressioni dei momenti forti della vita di preghiera.
La preghiera vocale
2700 - Con la sua Parola Dio parla all'uomo. E la nostra preghiera prende corpo mediante parole mentali o vocali. Ma la cosa importante è la presenza del cuore a colui al quale parliamo nella preghiera. " che la nostra preghiera sia ascoltata dipende non dalla quantità delle parole, ma dal fervore delle nostre anime. "(S.Giovanni Crisostomo)
2701 - La componente vocale è una componente indispensabile della vita cristiana. Ai discepoli attratti dalla preghiera silenziosa del loro Maestro, questi insegna una preghiera vocale: il "Padre nostro". Gesù non ha pregato soltanto con le preghiere liturgiche nella sinagoga; i Vangeli ce lo presentano mentre esprime ad alta voce la sua preghiera personale, dalla esultante benedizione del Padre, fino all'angoscia del Getsemani.
2702 - Il bisogno di associare i sensi alla preghiera interiore risponde ad una esigenza dell'umana natura. Siamo corpo e spirito e quindi avvertiamo il bisogno di tradurre esteriormente i nostri sentimenti. Dobbiamo pregare con tutto il nostro essere per dare alla nostra supplica la maggiore forza possibile.
2703 - Questo bisogno risponde anche ad una esigenza divina. Dio cerca adoratori in Spirito e verità, e conseguentemente la preghiera che sale viva dalle profondità dell'anima. Vuole anche l'espressione esteriore che associa il corpo alla preghiera interiore, affinché la preghiera gli renda l'omaggio perfetto di tutto ciò a cui egli ha diritto.
2704 - Essendo esteriore e così profondamente umana, la preghiera vocale è per eccellenza la preghiera delle folle. Ma anche la più interiore delle preghiere non potrebbe fare a meno della preghiera vocale. La preghiera diventa interiore nella misura in cui prendiamo coscienza di colui " al quale parliamo"(S.Teresa di Gesù). Allora la preghiera diventa una prima forma di preghiera contemplativa.