dal: " Catechismo della Chiesa Cattolica. " Edizione Libreria Editrice Vaticana. riportiamo estratti di paragrafi, quale invito a leggere il testo integrale che sul web si può scaricare dal sito: www.vatican.va o da: www.chiesacattolica.it
Articolo 1- Le espressioni della preghiera.
La meditazione.
2705 -La meditazione è sopratutto una ricerca. Lo spirito cerca di comprendere il perché e il come della vita cristiana, per aderire e rispondere a ciò che il Signore chiede. Ci vuole una attenzione difficile a disciplinare. Abitualmente ci si aiuta con qualche libro, e ai cristiani non mancano: La Sacra Scrittura, particolarmente con il Vangelo, le sante icone, i testi liturgici del giorno o del tempo, gli scritti dei padri della vita spirituale, le opere di spiritualità, il grande libro della creazione e quello della storia, la pagina dell‘ "Oggl" di Dio.
2706 - Meditare quanto si legge porta ad appropriarsene, co frontandolo con se stessi. Qui si apre un altro libro: quello della vita. Si passa dai pensieri alla realtà. A misura dell'umiltà e della fede che si ha, vi si scoprono i moti che agitano il cuore e Ii si può discernere. Si tratta di fare la verità per venire alla luce: "Signore, che cosa vuoi che io faccia ? ".
2707 — I metodi di meditazione sono tanti quanti sono i maestri spirituali. Un cristiano deve meditare regolarmente, altrimenti rassomiglia ai tre primi terreni della parabola del seminatore. Ma un metodo non è che una guida; l'importante è avanzare, con lo Spirito Santo, sull'unica via della preghiera: Cristo Gesù.
2708 - La meditazione mette in azione il pensiero, l'immaginazione, l'emozione e il desiderio. Questa mobilitazione è necessaria per approfondire le convinzioni di fede, suscitare la conversione del cuore e rafforzare la volontà di seguire Cristo. La preghiera cristiana di preferenza si sofferma a meditare "i misteri di Cristo" come nella lectio divina o nel Rosario. Questa forma di riflessione orante ha un grande valore, ma la preghiera cristiana deve tendere più lontano: alla conoscenza d'amore del Signore Gesù, all'unione con lui.
La preghiera contemplativa.
2709 - Che cosa è la preghiera contemplativa? Santa Teresa risponde: "L'orazione mentale, a mio parere, non è che un intimo rapporto di amicizia, nel quale ci si intrattiene spesso da solo a solo con quel Dio da cui ci si sa amati." La preghiera contempla- tiva cerca " l'amore dell'anima mia"(Canto dei Cantici 1,7). E‘ Gesù e, in lui, il Padre. Egli è cercato, perché il desiderio è sempre l'inizio dell'amore, ed è cercato nella fede pura, quella fede che ci fa nascere da lui e vivere in lui. Sl può meditare anche nella preghiera contemplativa, ma lo sguardo è rivolto al Signore.
2710 - La scelta del tempo e della durata della preghiera contemplativa, dipende da una volontà determinata, rivelatrice dei segreti del cuore. Non si fa preghiera contemplativa quando si ha tempo: si prende il tempo di essere per il Signore, con la ferma decisione di non riprenderglielo lungo il cammino, quali siano le prove e l'aridità dell'incontro. Non si può meditare sempre; sempre si può entrare in preghiera contemplativa, indlpendiento dalle condizioni di salute, di lavoro o di sentimento. Il cuore è il luogo della ricerca e dell'in- contro, nella povertà e nella fede.
2711 — L'entrata nella preghiera contemplativa è analogo a quella della liturgia eucaristica: "raccogliere" il cuore, concentrare tutto il nostro essere sotto l'azione dello Spirito Santo, abitare la dimora del Signore che siamo noi, ridestare la fede per entrare alla presenza di colui che ci attende, far cadere le nostre maschere e rivolgere il nostro cuore verso il Signore che ci ama, al fine di consegnarci a lui come un'offerta da purificare e da trasformare.
2712 — La preghiera contemplativa è la preghiera del figlio di Dio, del peccatore perdonato che si apre ad accogliere l'amore con cui è amato e che vuole corrispondervi amando ancora di più.(Lc 7,36—50:19,1-10) Ma egli sa che l'amore con cui risponde è quello che lo Spirito effonde nel suo cuore; infatti, tutto è grazia da parte da Dio. La preghiera contemplativa è l'abbandono umile e povero all'amorosa volontà del Padre in unione sempre più profonda con il Figlio suo diletto. 2713 - Così la preghiera contemplativa è la più semplice espressione del mistero della preghiera. La preghiera contemplativa è un dono, una grazia; non può essere accolta che nell'umiltà e nella povertà. La preghiera contemplativa è un rapporto di alleanza, concluso da Dio nella profondità del nostro essere. La preghiera contemplativa è comunione: in essa la Santissima Trinità conforma l'uomo, immagine di Dio, "a sua somiglianza".
2714 - La preghiera contemplativa è anche il tempo forte per eccellenza della preghiera. Durante la preghiera contemplativa, il Padre ci rafforza potentemente con il suo Spirito nell'uomo interiore, perché Cristo abiti per la fede nel nostri cuori e noi veniamo radicati e fondati nella carità(Ef 3,16-17).
2715 - La preghiera contemplativa è sguardo di fede fissato su Gesù. "Io lo guardo ed egli mi guarda" diceva, il santo Curato d'Ars, in preghiera davanti al Tabernacolo. Questa attenzione a lui è rinuncia all' " io ". Il suo sguardo purifica il cuore. La luce dello sguardo di Gesù illumina gli occhi del nostro cuore; ci insegna a vedere tutto alla luce della sua verità e della sua compassione per tutti gli uomini. La preghiera contemplativa porta il suo sguardo anche sui misteri della vita di Cristo. In questo modo conduce alla "conoscenza interiore del Signore" per amarlo e seguirlo di più (S.Ignazio di Loyola).