da lettera di Padre Pio a Raffaellina Cerasa del 28 Luglio 1914
Mi fa raccapriccio, sorella mia, il danno che reca alle anime la privazione della lettura dei libri santi. Ecco come si esprimono i santi padri nell’esortare l'anima ad una tale lettura. San Bernardo nella sua scala claustrale ammette esser
quattro i gradini o i mezzi per cui si sale a Dio ed alla perfezione; e dice che sono la lezione e la meditazione, l’orazione e la contemplazione. Ed a provare ciò che egli dice apporta quelle parole del divin Maestro: «Cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto»; ed applicandole ai quattro mezzi o gradi della perfezione, dice che con la lezione della sacra scrittura e degli altri libri santi e devoti si cerca Iddio; con la meditazione si trova, con l’orazione si bussa al di lui cuore e con la contemplazione si entra nel teatro delle divine bellezze, aperto dalla lezione, meditazione ed orazione, agli sguardi della nostra mente.La lezione, sèguita a dir altrove il santo, è quasi il cibo spirituale applicato al palato dell’anima, la meditazione la mastica coi suoi discorsi, l'0razione ne prova il sapore; e la contemplazione è l’istessa dolcezza di questo cibo di spirito che ristora tutta l'anima e la conforta. La lezione si ferma nella corteccia di ciò che si legge; la meditazione ne penetra il midollo; l’orazione ne va in cerca colle sue dimande; la contemplazione se ne diletta come di cosa che già possiede.
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