Nasce nel 1825 a Nuam Dien in Vietnam da una famiglia di contadini di religione cattolica osservanti. Lavora i campi con la sua famiglia e si dedica ad aiutare le attività cattoliche nella sua zona.
Si sposa a circa venti anni e ha due figli che lui e la moglie educano alla religione cattolica. E’ chiamato a svolgere il suo lavoro di laico presso il Vicariato Apostolico del Tonchino Centrale.
La situazione dei cristiani si complica con l’inizio degli attacchi colonialistici ai paesi dell’oriente da parte delle grandi potenze europee e la relativa risposta degli orientali nei confronti di tutte le forme di cultura europee.
Così l’imperatore Thu Duch lancia una caccia a tutto quello che è legato all’Europa e quindi anche ai culti religiosi come il cristianesimo. I cristiani sono perseguitati in tutto il Vietnam e imprigionati gli viene chiesto di rinnegare la loro fede con l’atto di calpestare la croce, pena in caso contrario della decapitazione. Giuseppe Tuan riafferma la sua fedeltà a Cristo e accetta inginocchiato pregando, la sua decapitazione.
Muore così a circa 37 anni il 7 Gennaio 1862. Verrà proclamato Santo nel 1988.