Da lettera a Padre Benedetto da San Marco in Lamis del 1 Novembre 1913
La maniera ordinaria della mia orazione è questa. Non appena mi pongo a pregare, subito sento che l'anima incomincia a raccogliersi in una pace e tranquillità da non potersi esprimere colle parole. I sensi restano sospesi, ad eccezione
dell'udito, il quale alcune volte non viene sospeso, però ordinariamente questo senso non mi dà fastidio e debbo confessare che anche se a me intorno si facesse del grandissimo rumore, non per questo riesce a molestarmi menomamente. Da qui capirete che poche sono le volte che riesco a discorrere coll ‘întelletto.Spesse volte poi mi accade che in certi momenti nei quali il continuo pensiero di Dio, che e sempre a me presente, mi si allontana un pò dalla mente, mi sento allora in un tratto toccarmi da nostro Signore in un modo assai penetrante e soave nel centro dell'anima che. il più delle volte, son costretto a versar lagrime di dolore per la mia infedeltà e di tenerezza per aver un padre sì buono c sì attento a richiamarmi alla sua presenza.
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