Santa Teresa di Calculta
dal libro “La gioia di darsi agli altr” ed. Paoline dialoghi di Santa Madre Teresa di Calcutta
Riportiamo alcuni passi degli interventi della Santa in occasione di interviste ed incontri. Invitiamo il lettore a leggere l’intero libro.
Libertà della povertà (18-22)
Le nostre Suore e i nostri Fratelli, per poter fare quello che fanno, per vivere la vita che vivono, si donano all’amore di Cristo con cuore indiviso nella castità, attraverso la libertà della povertà, con tutto il cuore, in obbedienza e in servizio totale ai poveri più poveri e a Cristo sotto l’aspetto sofferente dei poveri.
Per poter essere capaci di vivere questa nostra vita, con i nostri quattro voti, dobbiamo amare molto l’Eucarestia.
Con Gesù iniziamo il cammino ogni giorno e quando rientriamo, all’imbrunire, abbiamo un ora di adorazione davanti a Lui esposto nell’Eucarestia.
Vi sorprenderà: noi non abbiamo bisogno di interrompere il nostro lavoro a favore dei poveri per questo.
Le nostre dieci o dodici ore giornaliere di servizio ai poveri non subiscono per questo una interruzione.
L’ora di adorazione è il dono più grande che Dio possa farea a una congregazione.
Ci avvicina molto le une alle altre, fa si che ci amiamo di più scambievolmente e sopratutto ci fa amare i poveri con una fede e un amore più grandi e più profondi.
Pregate per noi perché frustiamo l’opera di Dio.
Quando leggo iil Vangelo, non posso fare a meno di sorridere pensando a quelli che ci dicono che stiamo “viziando” i poveri perché offriamo loro il nostro servizio gratuitamente. Noi facciamo un voto speciale di servire con tutto il cuore i poveri senza ricevere niente per questo.
Penso che nessuno ci ha dato più di Dio che ci ha dato tutto gratuitamente.
Non è male che ci sia almeno una congregazione che “vizia” i poveri quando tutti viziano i ricchi.
Mi colpisce enormemente il fatto che prima di spiegare la parola di Dio, prima di esporre alle moltitudini le otto beatitudini, Gesù ne ebbe compassione e diede loro da amngiare. Solo dopo si mise ad ammaestrarle.
La Madonna fa qualcosa di simile. Nel momento in cui Gesù entrò nella sua vita, nel momento preciso in cui, per così dire, fece la sua prima Comunione, Maria accorse con premura a servire Elisabetta. E che fece ? Divenne schiava del Signore.
Anche noi, dobbiamo cominciare col dare Gesù agli altri.
Oggi la gente soffre realmente molto, ma sopratutto ha fame di Dio.
Dovreste vedere le lettere che ricevo dai giovani qui negli Stati Uniti.
I giovani amano la rinuncia. Desiderano sperimentare la libertà della povertà scelta liberamente.
Nella nopstra congregazione scegliamo la povertà: vogliamo conoscere, capire i poveri. Per questo dobbiamo sapere che cosa è la povertà.
La nostra povertà è frutto di una scelta, per questo parlo di libertà della povertà.
Abbiamo la libertà di amare Dio, di amare Gesù, con amore indiviso. Di amare pure i poveri con amore indiviso.
Come dice San Giovanni “se ami Dio, se dici di amare Dio e non ami il prossimo, sei un mentitore”.
Per questo voi ed io rivolgiamo subito lo sguardo alle nostre famiglie, dato che l’amore comincia dal nostro focolare. Comprendiamo realmente la povertà di Cristo, la povertà dei nostri poveri, della nostra famiglia, delle nostre comunità?
A volte a me riesce difficile sorridere alle mie suore, è più facile sorridere alle persone di fuori che ai nostri cari.
Ricordo che tempo fa, vennero a casa nostra più di 40 professori a trovarci. Uno choese a nome degli altri: “Madre ci dica qualcosa che ci aiut a trasformare le nostre vite”, dissi loro “Sorridetevi scambievolmente”. Un altro mi domandò “Lei è sposata? “ gli risposi “si e a volte mi riesce difficile molto sorridere a Gesù che è molto esigente con me”.
Sono qui in nome dei poveri, dei nostri poveri. Voglio ringraziarvi, popolo degli Stati Uniti per l’amore e la grande generosità che avete dimostrato verso di loro.
Una cosa vi chiedo: non abbiate il timore di dare, ma non date il superfluo. Date anche quello che vi costa. C’è una gioia profonda nel dare, perché quello che riceviamo è molto più di quello che diamo.
Lo stesso accade con l’Eucarestia Noi riceviamo Gesù stesso nel pane, che è pane di vita: E lui ci offre l’opportunità di renderli quello che ci dà.
Non voltate mai le spalle ai poveri perché voltando le spalle ai poveri le voltate a Cristo Gesù.