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sabato 26 dicembre 2020

#religione #catechismo --Il Padre Nostro -Terza Parte

  Parte terza

“Le sette domande nel Padre Nostro "

2803 – Dopo averci messo alla presenza di Dio nostro Padre per adorarlo, amarlo,benedirlo, lo Spirito filiale fa salire dai nostri cuori sette domande, sette benedizioni.    Le prime tre, più teologali, ci attirano verso la gloria del Padre, le ultime quattro, come altrettante vie

verso di lui, offrono alla sua grazia la nostra miseria. “L'abisso chiama l'abisso”(Al. 42.8).

2804 – Il primo gruppo di domande ci porta verso di lui, a lui:  il tuo nome,  il tuo regno,  la tua volontà!   E' proprio dell'amore pensare innanzi tutto a colui che si ama.

In ognuna di queste tre petizioni noi non ci nominiamo, ma siamo presi dal “desiderio ardente", "dalla angoscia” stessa del Figlio diletto per la gloria del Padre suo.

“Sia santificato(...), Venga(...), Sia fatta(...): queste tre suppliche sono già esaudite nel sacrificio di Cristo Salvatore, ma sono ora rivolte, nella speranza, verso il compimento finale, in quanto Dio non è ancora tutto in tutti.

2805 -  Il secondo gruppo di domande (...) è offerta delle nostre attese e attira lo sguardo del Padre delle misericordie.  Sale da noi e ci riguarda, adesso, in questo mondo: “Dacci(...), rimetti a noi(...), non ci indurre(...),liberaci(...)”.

La quarta e la quinta domanda riguardano la nostra vita in quanto tale, sia per sostenerla con il nutrimento, sia per guarirla dal peccato.

Le ultime due riguardano il nostro combattimento per la vittoria della vita,  lo stesso combattimento della preghiera.

2806 -  Attraverso le prime tre domande, veniamo rafforzati nella fede, colmati di speranza,  infiammati di carità. 

Creature e ancora peccatori dobbiamo supplicare per noi , quel "noi" a misura del mondo e della storia, che offriamo all'amore senza misura del nostro Dio.

Infatti è per mezzo del nome di Cristo e mediante lo Spirito Santo che il Padre nostro realizza il suo disegno di salvezza per noi e per il mondo intero.

" Sia santificato il tuo nome "

(2858) -" Chiedendo sia santificato il tuo nome", entriamo nel disegno di Dio: la santificazione del suo nome,- rivelato a Mosè poi in Gesù -, da parte nostra e in noi, come in ogni popolo e in ogni uomo.

2807 - (....) Fin dalla prima domanda al Padre nostro, siamo immersi nell'intimo mistero della divinità, e nel dramma della salvezza della nostra umanità.

Chiedere che il suo nome sia santificato ci coinvolge nel disegno che egli "nella sua benevolenza aveva(...) prestabilito"(Ef.1,9)., "per essere santi e immacolati al cospetto della carità"(Ef. 1,4).

2809 - La santità di Dio è il centro inaccessibile del suo mistero eterno.  Ciò che di esso è, manifestato nella creazione e nella storia dalla Scrittura, viene chiamato "la gloria",  l'irradiazione della sua maestà.

Creando l'uomo "a sua immagine e somiglianza"(Gn1,26),  Dio lo corona di "gloria",  ma l'uomo peccando, viene privato "della gloria di Dio". Da allora, Dio manifesta la propria santità,  rivelando e donando il proprio nome per restaurare l'uomo a "immagine del suo Creatore" (Col.3,10).

2810 - Nella Promessa fatta ad Abramo e nel giuramento che l'accompagna, Dio si impegna personalmente, ma senza svelare il proprio nome.  Incomincia a svelarlo a Mosé e lo manifesta a tutto il popolo salvandolo dagli Egiziani:"Ha mirabilmente trionfato"(Es.15,1). Dopo l'alleanza del Sinai, questo popolo è "suo" e deve essere una "nazione santa(o consacrata)", perché il nome di Dio abita in mezzo ad essa.

2812 -E' in Gesù che il nome del Dio Santo ci viene rivelato e donato, nella carne, come Salvatore:  rivelato da ciò che egli  E' ,  dalla sua parola e dal suo sacrificio. 

 E' il cuore della sua preghiera sacerdotale:  Padre Santo, per loro io consacro me stesso;  perché siano anch'essi consacrati nella verità

(Gv.17,19).   E' perché egli stesso "santifica" il suo nome che Gesù, "ci fa conoscere" il nome del Padre.   Compiuta la sua Pasqua, il Padre gli dà il nome che è al di sopra di ogni altro nome:  Gesù è il Signore a gloria di Dio Padre.

2813 -(...) " Chi potrebbe santificare Dio, giacché è lui che santifica? " 

" Ma traendo ispirazione  da queste parole - siate santi perché io sono santo- noi chiediamo che, santificati dal Battesimo, possiamo perseverare in ciò che abbiamo incominciato ad essere.  E lo chiediamo ogni giorno, perché ogni giorno ci lasciamo sedurre dal male, e perciò dobbiamo purificarci dai nostri peccati con una purificazione incessante(...).   Ricorriamo alla preghiera perché la santità dimori in noi"(S.Cipriano di Cartagine-De dominica Oratione12-).

2814 -Dipende inseparabilmente dalla nostra vita e dalla nostra preghiera che il suo nome sia santificato tra le nazioni.

  "Quando diciamo: "Sia santificato il tuo nome"  chiediamo che venga santificato in noi, che siamo in lui, ma anche negli altri che non si sono ancora lasciati raggiungere dalla grazia di Dio, ciò per conformarci al precetto che ci obbliga a - pregare per tutti, perfino per i nostri nemici. Ecco perché non diciamo espressamente : il tuo nome sia santificato in noi; non lo diciamo perché chiediamo che sia santificato in tutti gli uomini."(Tertulliano -De oratione3,4).

2815 - (...) La preghiera del Padre nostro, è la preghiera nostra se si prega nel nome di Gesù.    Gesù nella sua preghiera sacerdotale chiede: " Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato"(V. 17,11).


                   "Venga il tuo Regno"

(2859) - Con questa seconda domanda la Chiesa guarda principalmente al ritorno di Dio. Ma prega anche per la crescita del Regno di Dio nel "oggi" delle nostre vite.

2816 - (...) Il Regno di Dio è prima di noi. Si è avvicinato nel Verbo incarnato, viene annunziato in tutto il Vangelo, è venuto nella morte e risurrezione di Cristo.  Il Regno di Dio viene fin dalla santa Cena e nell'Eucarestia,  è in mezzo a noi.   Il Regno verrà nella gloria, allorché Cristo lo consegnerà al Padre suo.

2817 - Questa richiesta è il "Marana tha", il grido dello Spirito e della Sposa "Vieni Signore Gesù".

2818 - Nella Preghiera del Signore si tratta principalmente della venuta finale del regno di Dio con il ritorno di Cristo. 

Questo desiderio non distoglie però la Chiesa dalla sua missione in questo mondo, anzi la impegna maggiormente.   Infatti dopo la Pentecoste, la venuta del Regno di Dio è opera dello Spirito del Signore, inviato "a perfezionare la sua opera nel mondo  e compiere ogni santificazione"(Tertulliano-De Oratione 5,2-4).

2820 -Con discernimento, secondo lo Spirito, i cristiani devono distinguere tra la crescita del regno di Dio e il progresso della cultura e della società in cui sono inseriti. Tale distinzione non è una separazione. 

La vocazione dell'uomo alla vita eterna non annulla ma rende più imperioso il dovere di utilizzare le energie e i mezzi ricevuti dal Creatore per servire in questo mondo la giustizia e la pace.

2821 -  Questa domanda è assunta ed esaudita nella preghiera di Gesù, presente ed efficace nell'Eucarestia. Produce il suo frutto nella vita nuova secondo le beatitudini.