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mercoledì 23 dicembre 2020

#religione #catechismo -- Il Pdre Nostro -prima parte.

     LA PREGHIERA DEL SIGNORE 

IL   “ PADRE NOSTRO “

2739 - “ Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse:” Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli” (Lc.11,1).

E in risposta a questa domanda che il Signore affida ai suoi discepoli e alla sua Chiesa la preghiera cristiana fondamentale: San Luca ne da un testo breve(di cinque domande), San Matteo una versione più ampia (di sette domande). 

La tradizione liturgica della Chiesa ha sempre usato il testo di San Matteo(Mt.6,)-13).

Padre nostro che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà

come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano, )

e rimetti a noi i nostri debiti

come (anche)  noi li rimettiamo ai nostri debitori, (

e ( non abbandonarci alla tentazione) non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

              LA SINTESI DI TUTTO IL VANGELO

2761 - “L'orazione domenicale è veramente la sintesi di tutto il Vangelo” (Tertulliano- De Oratione). “ Dopo che il Signore ci ebbe trasmesso questa formula di preghiera, aggiunse: ”Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e  riceverete, in modo che la vostra gioia sia completa”(Gv.16-24).

Ognuno può dunque, innalzare al cielo preghiere diverse secondo i suoi propri bisogni, però incominciando sempre con la Preghiera del Signore, la quale resta la preghiera fondamentale.

.             Al centro della Scritture

2762 – Dopo aver dimostrato che i salmi siano il principale alimento della preghiera cristiana e confluiscano nella domanda del “Padre nostro”, Sant 'Agostino 

conclude:  “ Se passi in rassegna tutte le parole delle preghiere contenute nella sacra Scrittura”, per quanto io penso, non ne troverai una che non sia  contenuta e compendiata in questa preghiera insegnataci dal Signore”.

2763 – Tutte le Scritture (la legge, i Profeti, i Salmi) sono compiute in Cristo.  Il Vangelo è questa “Lieta Notizia”. Il suo primo annunzio è riassunto da san Matteo nel discorso della Montagna. Ebbene la preghiera del Padre nostro è al centro di questo annunzio. E' in questo contesto che si illumina ogni domanda della preghiera che ha lasciato il Signore.

“ La preghiera del " Padre nostro", è perfettissima (......). Nella Preghiera del Signore non solo vengono domandate tutte le cose che possiamo rettamente desiderare, ma anche nell'ordine in cui devono essere desiderate cosicché questa preghiera non solo insegna a chiedere, ma plasma anche tutti i nostri affetti.”(S.Tommaso d'Aquino- Summa Theologiae).

2764 – Il discorso della montagna è dottrina di vita, l'orazione domenicale è preghiera, ma nell'uno e nell'altra lo Spirito del Signore dà una nuova forma ai nostri desideri, ai moti interiori che animano la nostra vita.  Gesù ci insegna  la vita nuova con le sue parole e ci educa a chiederla mediante la preghiera.  Dalla rettitudine della nostra preghiera dipenderà quella della nostra vita in lui.

                                        La Preghiera del Signore

2765 – L'espressione tradizionale “Orazione domenicale “(cioè Preghiera del Signore) significa che la preghiera al Padre nostro ci è insegnata e donata dal Signore Gesù. Questa preghiera che ci viene da Gesù è veramente unica: è  “del Signore”. 

Da una parte, infatti, con le parole di questa preghiera, il Figlio unigenito ci dà le parole che il Padre ha dato a lui: è il maestro della nostra preghiera.  Dall'altra, Verbo incarnato, egli conosce nel suo cuore di uomo i bisogni dei suoi fratelli e delle sue sorelle in umanità, e ce li manifesta: è il modello della nostra preghiera.

2766 – Ma Gesù non ci lascia una formula da ripetere meccanicamente.

Come per qualsiasi preghiera vocale, è attraverso la Parola di Dio che lo Spirito Santo insegna ai figli di Dio a pregare il loro Padre. 

Gesù non ci da soltanto le parole della nostra preghiera filiale:  dà al tempo stesso lo Spirito, per mezzo del quale quelle parole diventano in noi “spirito e vita”(Gv.6,63).  La prova e la possibilità della nostra preghiera filiale è che il Padre “ ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre !”(Gal. 4,6).

Poiché la nostra preghiera interpreta i nostri desideri presso Dio, è ancora “colui che scruta i cuori”, il Padre, che “sa quali sono i desideri dello Spirito del Figlio, che intercede per i credenti secondo i desideri di Dio”(Rm. 8,27). 

La Preghiera al Padre nostro si inserisce nella missione misteriosa del Figlio e dello Spirito Santo.

                        La preghiera della Chiesa  

2767 – Questo dono inscindibile, delle parole del Signore e dello Spirito Santo che le vivifica nel cuore dei credenti, è stato ricevuto e vissuto dalla Chiesa fin dalle origini. Le prime comunità pregano la Preghiera del Signore “tre volte al giorno”, in luogo delle “Diciotto benedizioni” in uso nella pietà ebraica.

2768 – Secondo la Tradizione apostolica, la Preghiera del Signore è essenzialmente radicata nella preghiera liturgica.

Il Signore “ ci insegna a pregare insieme per tutti i nostri fratelli. Infatti egli non dice Padre mio che sei nei cieli ma Padre nostro, affinché la nostra preghiera salga, da un cuore solo,  per tutto il Corpo della Chiesa “(S.Giovanni Crisostomo-In Matthaem homolia)  In tutte le tradizioni liturgiche la Preghiera del Signore è parte integrante delle Ore maggiori dell'Ufficio divino. Il suo carattere ecclesiale appare in tutta evidenza particolarmente nei tre sacramenti dell'iniziazione cristiana.

2769 – Nel Battesimo e nella Confermazione la “consegna” (tradizio) della Preghiera del Signore significa la nuova nascita alla vita divina.

Poiché la preghiera cristiana è parlare con Dio con la Parola stessa di Dio, coloro che sono stati “rigenerati...dalla Parola di Dio viva ed eterna”(T.1,23 )imparano ad invocare il loro Padre con la sola Parola che egli sempre esaudisce. E ormai lo possono perché il sigillo dell'unzione dello Spirito Santo è impresso indelebile, sul loro cuore, sulle loro orecchie, sulle loro labbra, su tutto il loro essere filiale.

Per questo la maggior parte dei commenti patristici del Padre nostro, sono destinati ai catecumeni ed ai neofiti. Quando la Chiesa prega, la Preghiera del Signore è sempre il popolo dei “rinati” che prega ed ottiene misericordia.

2770 – Nella liturgia eucaristica la Preghiera del Signore appare come la preghiera di tutta la Chiesa. E' li che si rileva il suo pieno senso e la sua efficacia. Posta tra l'anafora (preghiera eucaristica) e la liturgia della Comunione, essa da un lato ricapitola tutte le domande e le intercessioni espresse lungo lo sviluppo dell'epiclesi (invocazione allo Spirito Santo), e dall'altro, bussa alla porta del Banchetto del Regno, di cui la Comunione sacramentale è un anticipo.

2771 – Nell'Eucarestia, la Preghiera del Signore manifesta anche il suo carattere escatologico delle proprie domande. Essa è la preghiera tipica degli “ultimi tempi”, i tempi della salvezza, che sono cominciati con l'effusione dello Spirito Santo e che si compiranno con il ritorno del Signore. Le domande al Padre nostro, a differenza delle preghiere dell'Antica Alleanza, si fondano sul mistero della salvezza già realizzato, una volta per tutte, in Cristo Crocefisso e risorto.

2772 – Da questa fede incrollabile, sgorga la speranza che anima ognuna delle sette domande. Esse esprimono i gemiti del tempo presente, di questo tempo della pazienza e dell'attesa, in cui “ ciò che noi saremo non è stato ancora rilevato”(V.3,2).

L'Eucarestia e il “ Padre nostro” sono la speranza verso la venuta del Signore “finché egli venga”(Co.11,26).